matrimonio comune

Matrimonio in comune vs matrimonio in chiesa

Matrimonio: quali sono le principali differenze tra chiesa e comune

Il matrimonio in chiesa o in comune rappresenta senza dubbio uno dei giorni più importanti nella vita di una coppia che ha intenzione di coronare il proprio sogno d’amore.

Oltre all’abito, alla location per il ricevimento, ai fiori e alle decorazioni, una delle decisioni fondamentali da prendere riguarda sicuramente la celebrazione delle nozze. Sono due infatti le opzioni tra cui poter scegliere: il matrimonio in comune oppure quello in chiesa. La decisione non viene presa soltanto in base alla propria fede poiché molte coppie credenti possono pensare di evitare il rito religioso e ufficializzare la cerimonia soltanto in comune. Il matrimonio religioso e quello civile hanno anche differenze dal punto di vista del dispendio economico: le spese da sostenere infatti sono sicuramente diverse. È bene ricordare inoltre che lo Stato riconosce unicamente il matrimonio civile: pertanto una coppia deve necessariamente sposarsi prima in comune e poi optare per la cerimonia religiosa, ma non può invece avvenire il contrario. Ciò però non significa che il matrimonio religioso non sia valido: nel 1929 è stato infatti introdotto il matrimonio Concordatario che prevede un accordo tra Stato e Chiesa.

Matrimonio civile e religioso: in cosa consiste

Il rito del matrimonio in comune prevede il rispetto delle norme del Codice Civile ed è costituito prevalentemente dalla firma di un contratto.

La cerimonia si svolge in comune in presenza dell’ufficiale dello Stato Civile che deve officiarla. Chi vuole svolgere il matrimonio in una location diversa dal comune deve sapere che non può farlo: le celebrazioni in spiaggia o in altri luoghi sono soltanto figurative, mentre il giuramento vero e proprio deve avvenire in comune. Il matrimonio in Chiesa si effettua alla presenza di un sacerdote che deve ufficializzare le nozze che poi verranno trascritte nei registri dello Stato. Durante lo svolgimento del matrimonio il sacerdote dovrà dunque leggere tre articoli del Codice Civile che riguardano i diritti e i doveri dei coniugi: si tratta dell’articolo 143, dell’articolo 144 e dell’articolo 147. Ai fini della trascrizione nei registri dello Stato vengono redatti due documenti: dopo cinque giorni dalla cerimonia il matrimonio diventerà ufficiale.

Documentazione: che cosa serve per sposarsi

Sia per quanto riguarda il matrimonio in chiesa che quello in comune bisogna avvalersi dell’opportuna documentazione.

Per prima cosa serve un documento di identità valido dei due promessi sposi, il modulo per la richiesta della pubblicazione, il certificato di stato libero, cittadinanza e residenza nonché la richiesta di matrimonio in un altro comune (se necessario). Nel caso in cui il matrimonio dovesse celebrarsi in chiesa però è opportuno anche munirsi del certificato di battesimo e di cresima e la richiesta di pubblicazione del parroco. Per quanto riguarda le promesse degli sposi, c’è una sostanziale differenza tra il rito civile e quello religioso. Per ciò che concerne il primo, esso comprende soltanto delle formule burocratiche mentre le promesse scambiate all’altare possono essere personalizzate a seconda della volontà dei due sposi.

Quanto dura un matrimonio civile e uno religioso?

Anche la durata delle tipologie di matrimonio (comune e chiesa) è molto diversa.

Il rito civile infatti generalmente ha una durata piuttosto breve perché è caratterizzato soltanto da due momenti principali ovvero la lettura degli articoli del Codice Civile in cui vengono elencati i diritti e i doveri dei futuri coniugi e il mutuo consenso di questi ultimi davanti ai testimoni. La cerimonia in chiesa invece è composta da quattro momenti: la liturgia della parola, quella del matrimonio, quella dell’eucarestia e infine la benedizione. Durante la liturgia della parola viene letta la Bibbia e un brano del Vangelo che può essere scelto dagli sposi, la liturgia del matrimonio prevede invece la pronuncia dei voti nuziali. Gli ultimi due momenti poi consistono nello svolgimento dei rituali previsti dalla cerimonia religiosa. Da ricordare è anche la differenza dei testimoni nel matrimonio in comune e in quello in chiesa. Il rito civile infatti consente di scegliere solo due testimoni, uno per ogni sposo, mentre nel rito religioso è concesso ai futuri coniugi di scegliere fino a tre testimoni per ognuno.

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