Tavoli tondi o imperiali?

Il giorno del proprio matrimonio è un momento particolare e tutto deve essere impeccabile, a partire dall’abito da sposa e dalla collocazione degli addobbi in Chiesa e durante il rinfresco. Avete deciso per una cerimonia civile? Poco importa, perché il succo del discorso è il medesimo: tutto deve essere organizzato nei minimi dettagli per essere ricordato come un evento emozionante, straordinario, il giorno più bello della vita.

Per quanto riguarda il catering (e il banqueting), avete già pensato a tutto e il menu è già concordato con lo chef e la brigata in cucina; ora è necessario decidere la disposizione degli invitati e come saranno collocati i tavoli, se con il tradizionale modello imperiale da pranzo padronale, lungo e maestoso, o con tavoli rotondi.

Si tratta di due trend completamente differenti ed è necessario decidere in base a tre fattori fondamentali:

– le dimensioni della location e la sua impostazione
– il budget
– la collocazione e l’organizzazione dei postia sedere degli invitati.

Scopriamo insieme quali sono le differenze fra tavoli rotondi e tavolo imperiale, entrambi iconici ma profondamente diversi, in quanto sono appannaggio di due modi opposti di concepire il rinfresco del matrimonio.

Un fattore logistico: le dimensioni della sala

La prima cosa da considerare sono le dimensioni della sala in cui si terrà il rinfresco, se indoor o all’esterno, in base al tipo di catering (a buffet o al tavolo) e alla stagione dell’anno.

È necessario misurare il perimetro della stanza per capire se c’è lo spazio necessario ad accogliere un tavolo imperiale che, di solito, è caratterizzato da dimensioni considerevoli: lungo, maestoso, deve ospitare tutti gli invitati compresi i parenti, gli amici degli sposi e i bambini.

Oltre allo spazio concreto e ai metri effettivamente calpestabili, è necessario valutare se camerieri e personale saranno avvantaggiati o meno nei movimenti durante il servizio: qualora il tavolo imperiale e imponente fosse un ostacolo, si consiglia di optare per tavoli rotondi e più contenuti, da 4 persone.

Il fattore convivialità

Un altro aspetto molto importante da considerare è che il tavolo lungo e padronale, nonostante sia molto scenografico, appartiene a una visione più classica del matrimonio, quasi patriarcale, in cui esiste una sorta di gerarchia dei posti a sedere.

Ad esempio, a capotavola, in genere, siede il padre di famiglia e il papà della sposa, con accanto i familiari e poi gli amici e i conoscenti più intimi degli sposi.
Non è facile comunicare fra gli ospiti, anzi: se i segnaposti non sono collocati a regola d’arte, si rischia di ridurre le chiacchiere solamente alla persona di fronte e quelle a fianco.

Il tavolo padronale e imperiale di solito è più rumoroso e chiassoso, perché gli ospiti trovano difficoltà ad esprimersi e alzano la voce, con un risultato molto rustico e più familiare.
I tavoli rotondi sono più intimi e, soprattutto, consentono di differenziare gli invitati in base alla tipologia dei commensali, al grado di parentela e ai rapporti interpersonali.

Esempi concreti per aiutare gli sposi nella scelta fra il tavolo da ricevimento ideale

Si consiglia il tavolo imperiale in caso di un ricevimento con pochi invitati, quando è più facile gestire ospiti e commensali in modo pratico e intelligente: ad esempio, quando tutti gli invitati si conoscono, almeno di vista, e non c’è rischio di mettere accanto due persone che non si sono mai parlate prima.
Anche se il bello dei matrimoni è proprio l’occasione di fare amicizia e, perché no, trovare l’anima gemella, non è piacevole intrattenere una conversazione da zero e può creare qualche difficoltà alle persone più timide e riservate.

tavoli rotondi sono perfetti quando ci sono molti invitati e il ricevimento è corposo: con i tavoli singoli è possibile differenziare gli invitati in base ai legami con gli sposi, all’età, alle amicizie interpersonali, al ruolo, alla confidenza e alla familiarità (anche al carattere o alle vicissitudini passate, in caso di antipatie).

Ad esempio, è possibile organizzare il tavolo dei bambini e raccoglierli in modo pratico, così da gestire meglio anche le loro portate; allo stesso tempo, si possono riunire gli amici d’infanzia dello sposo e della sposa, o rapportarsi al meglio con i parenti e i genitori più âgées.
Infine, con i tavoli rotondi si dividono gli invitati ufficiali dal fotografo, dal dj e dai professionisti dello staff organizzativo che partecipano in qualità di animazione del rinfresco.

Il budget

Last but not least, il prezzo: il tavolo imperiale è in genere molto più costoso, anche perché necessita di molte decorazioni floreali e di particolari servizi personalizzati.

tavoli rotondi sono più pratici, costano meno e consentono una maggiore libertà di movimento dei camerieri e del personale del ristorante.

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